domenica 28 settembre 2014

O notte di Giuseppe Ungaretti



Dall'ampia ansia dell'alba
Svelata alberatura.

Dolorosi risvegli.

Foglie, sorelle foglie,
Vi ascolto nel lamento.

Autunni,
Moribonde dolcezze.

O gioventù,
Passata è appena l'ora del distacco.

Cieli alti della gioventù,
Libero slancio.

E già sono deserto.

Preso in questa curva malinconia.

Ma la notte sperde le lontananze.

Oceanici silenzi,
Astrali nidi d'illusione,

O notte.

1919

3 commenti:

  1. Cara Luigina, versi veramente bellissimi, con il bel dipinto che fa da cornice.
    Ciao e buona settimana cara amica.
    Tomaso

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  2. Cara Luigina come non condividere la tua scelta artistica-culturale? Ciao

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  3. Un connubio perfetto tra due grandi un poeta e un grande pittore
    ciao buona serata
    Tiziano.

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