sabato 18 febbraio 2012

dal Messaggero di Sant'Antonio - pag. 61 - La nostra sete di infinito di G. Carlo Bregantini Arcivescovo di Campobasso - Bojano


Leggendo il Mess. di Sant'Antonio di questo mese, sono rimasta molto colpita da questo articolo, perciò ho inserito un piccolo brano e ho provato a leggere la poesia e il Salmo.

pag. 61 - Luoghi di vita - di G. Carlo Bregantini - Mess.S.Antonio
'....due testi su cui riflettere, uno biblico e un altro culturale, ben intrecciati insieme: il Salmo 8  e la poesia di Giacomo Leopardi L'infinito. In questo modo ho ritrovato la speranza, unendo le due realtà: l'aspetto culturale, appreso a scuola, con quello spirituale che vivo nella liturgia.  E più riesco a intrecciare i due aspetti, più la mia fede resta solida e si fa 'trasformante'. Possiamo dire che diventa un 'fattore antropologico', cioè un indispensabile aiuto a voloare alto con due ali: ragione e la fede. Mi ritrovo a leggere spesso quel foglio, specie dopo che, proprio questi due brani, per un'incredibile coincidenza, si trovano, uno vicino all'altro, nel messaggio di quest'anno del Papa sulla pace.'

L'infinito di Giacomo Leopardi

«Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

e questa siepe, che da tanta parte

dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

spazi di là da quella, e sovrumani

silenzi, e profondissima quïete

io nel pensier mi fingo, ove per poco

il cor non si spaura. E come il vento

odo stormir tra queste piante, io quello

infinito silenzio a questa voce

vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

e le morte stagioni, e la presente

e viva, e il suon di lei. Così tra questa

immensità s’annega il pensier mio:

e il naufragar m’è dolce in questo mare'



SALMO 8

O Signore, Signore nostro,


quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza.

Con la bocca di bimbi e di lattanti

hai posto una difesa contro i tuoi avversari,

per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,

la luna e le stelle che tu hai fissato

che cosa è l'uomo perché di lui ti ricordi

e il figlio dell'uomo, perché te ne curi?

Davvero l'hai fatto poco meno di un dio,

di gloria e di onore lo hai coronato.

Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,

tutto hai posto sotto i suoi piedi:

tutti le greggi e gli armenti,

e anche le bestie della campagna,

gli uccelli del cielo e i pesci del mare,

ogni essere che percorre le vie dei mari.

O Signore, Signore nostro,

quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

8 commenti:

  1. Mi affaccio al tuo blog cara Luigina sempre con molto piacere queste cose sagge e giuste trovo qui da te.
    Buona domenica cara amica.
    Tomaso

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  2. CIAO LUIGINA .
    Che bellissimo post.
    Anche la preghiera che dice : Signore nostro,quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
    Che dire: sono davvero commossa .
    Grazie per averla postata .
    BUONA DOMENICA LINA

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  3. Grazie per questo bel post, in questa vita frenetica e piena di angosce un momento di preghiera ci da la forza per continuare! Buona domenica cara! Anna

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  4. Mi aggiungo,sommessamente,a chi ha sete di infinito!
    Buona settimana,Costantino.

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  5. Un bellissimo accostamento. Leopardi resta il mio poeta del cuore, che tanto ho amato quando ero a scuola. Ora non condivido quel suo essimismo, ma lo amo ugualmente e lo apprezzo ancora di più.
    Ciao cara, dolce notte

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  6. A Volte le parole servono a rasserenare una giornata, ma quando si è soli... può venire in aiuto anche una buona lettura. Grazie di aver voluto condividere questo articolo con chi passa di qui... il tuo blog è proprio un angolo di serenità.
    Buona giornata!
    Lolly

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  7. Grazie della preghiera, Lui.

    Buona giornata.

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