mercoledì 24 novembre 2010

brani da La donna che non poteva essere qui di Guillaume Musso

Brani da La donna che non poteva essere qui di Guillaume Musso

Juliette Beamont è arrivata a New York da Parigi con un sogno, recitare a Broadway. A tre anni di distanza, però, si ritrova a fare la cameriere in un bar per pagare l'affitto.
Costretta ad ammettere con se stessa di avere fallito, capisce che è ora di tornare a casa.
Sam Galloway è un pediatra completamente dedito alla sua professione. Dopo il suicidio della moglie ha perso ogni speranza di felicità e vive nel rimpianto.
Non si sarebbero mai dovuti conoscere, e men che meno innamorare.
Ma per caso fortuito - la neve che cade fitta e la distrazione di un momento - lui, al volante della sua auto, per poco non la investe. L'incontro di un attimo scatena una magica alchimia fra queste due persone che hanno deciso di porre la propria vita fra parentesi. E che si raccontano un sacco di bugie: per orgoglio, lei si finge un avvocato di grido; per timore di essere compatito, lui dichiara di essere sposato.


pag. 71
A pochi metri da lei, una massiccia porta color blu notte si aprì piano e Sam le si fece incontro.
Juliette ritrovò nel suo sguardo la stessa ardente intensità che aveva notato al bar. L'occhio verde e 'occhio azzurro, screziati di pagliuzze dorate, brillavano come smeraldi nella notte.
Assaporando il gusto dell'ignoto, si abbandonò completamente all'ebbrezza del presente. Sapeva che in una relazione il momento più bello, che non si dimentica mai, è spesso quello magico che precede il primo bacio.


pag. 91
Rientrando in Franci, avrebbe lasciato perdere l'orgoglio e iniziato finalmente una vita normale. Doveva smettere di credersi più furba degli altri. Si sarebbe rassegnata a fare come tutti: non osare troppo, vivere con moderatezza, contare le calorie assunte, bere caffè decaffeinato, consumare prodotti biologici e dedicare ogni giorno mezz'ora alla ginnastica.
Non comportarti come un'adolescente, si disse. Non darti anima e corpo a uno che non ti vuole. Sam non ti ama. Non ha fatto niente per trattenerti.
Certo, per due giorni c'era stato tra loro un accordo perfetto, ma non era in fondo un'illusione? Il mito del colpo di fulmine alimentato quasi esclusivamente da romanzi e film.

pag. 201
Tornarono in porto mezz'ora dopo. Juliette entrò in un piccolo ristorante del paese per riscaldarsi con una tazza di tè, mentre Sam riportò la barca al suo ormeggio. Quando ebbe terminato, ripercorse il lungo molo di legno che costeggiava il mare. Si sentiva leggero ed euforico. La vita assumeva una dimensione completamente nuova quando si era innamorati e la sua sembrava avere riacquistato un senso.


MIO COMMENTO
Anche questo racconto affascina, conducendo per mano verso una dimensione interiore, ponendo delle domande a cui non si può trovar risposta se non con l'amore.
Con l'amore si può realizzare tutto, forse anche le cose più impensate.
La figura di Sam è molto intensa, riesce a prendere nella profondità dell'anima, con la sua paura di amare per la seconda volta, crede di aver perso la sua occasione, mentre il destino gioca dei ruoli inaspettati e, tutto cambia, tutto diventa diverso, la vita sembra dare altre occasioni per poter vivere una seconda volta l'amore.
Un romanzo trascinante.

7 commenti:

  1. Ciao Luigina: sono qui per lasciarti un saluto e ringraziarti della tua presenza da me, anche se manco da parecchio.. e mancherò per altri giorni, ma va tutto bene: ci sono solo da fare dei lavori in campagna. A breve si conta di rientrare. Un abbraccio con affetto

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  2. Buongiorno Luigina, mi manca molto il tempo da dedicare alla lettura...spero di ritagliare uno spazio. ciao e felice giorno

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  3. Vai su stella-premi.blogspot.com

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  4. ciao PAOLA.... un caro saluto... e buona sistemazione per i tuoi lavori in campagna..ciao..luigina

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  5. ciao Gabe... tu fai tante cose belle... sei brava...ciao...buona serata..luigina

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  6. ciao..stella...grazie..un bellissimo pensiero natalizio..l'ho già copiato...ciao..luigina

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