mercoledì 15 settembre 2010

Brani da Taranta Revolution di Gianluca Albanese




Brani  da Taranta Revolution di Gianluca Albanese - Laruffa Editore

pag. 11
' Insomma, qualcosa sta cambiando nella Locride. E il sottofondo musicale a questa ventata d'aria nuova, che alimenta l'anelito di riscatto sociale, è il ritmo incalzante della tarantella.'

pag. 22
'E' la notte il momento per suonare. Forse perché le stelle sembrano una sterminata platea di ascoltatori attenti e appassionati, o perché di notte il suono sembra più intenso. Di giorno è meglio non prendere troppo sole che batte in testa nonostante i cappelli di paglia in testa a molti di loro. Meglio rimanere sottocoperta e dormire o a navigare su internet, tanto quando finisce la batteria dei notebook la si può caricare grazie a un vecchio e rumorosissimo generatore di corrente che diventa assai prezioso per alimentare gli apparecchi tecnologici di ultima generazione. Proprio come nella tarantella, dove le note degli strumenti tradizionali vengono incise su Cd ed Mp3, il passato alimenta il presente, condizione essenziale per diventare futuro.'

pag. 42
'Il sacro e il profano, la devozione popolare e la protesta sociale si incrociano in una calda mattina padovana di fine agosto. Quarant'anni prima la voce acida di Bob Dilan cantava Mister Tambourine man  accompagnandosi con chitarra e armonica a bocca. Fun brano che all'epoca sembrò meno rivoluzionario di Blowin' in the wind.
Qualche decennio dopo, un gruppo di "tambuorine men" finisce per mettere alla berlina un uomo delle istituzioni. Un "falco". Potenza della musica.'



Mi è piaciuto molto leggere questo libro perché racconta di un viaggio di un gruppo di musicisti che hanno vissuto il loro "sogno rivoluzionario e pacifista".
Ho sentito vibrare il loro animo, giovane e pieno di stupore. Sembrava di ritornare indietro nel tempo, nell'età della giovinezza,  quando si è un pò incoscienti e pò testardi, e si va avanti con fiducia verso l'ignoto, senza pensare a nessuna conseguenza per quello che si fa, perché l'animo  è puro, ed è per questo che si fanno grandi cose e si realizzano grandi progetti.
Questi ragazzi attraverso una musica  che trasmette intense emozioni, hanno compiuto un viaggio per far conoscere la tradizione popolare e culturale calabrese.

Mentre leggevo questo libro, pensavo: 'Perché non sono calabrese anch'io?' e ricordavo il bellissimo mare, che stupisce chi lo guarda con affetto, il cielo con nuvole così grandi e bianche da poterle toccare e  le montagne così vicine che sembra vogliano raccontare una favola antica.

3 commenti:

  1. Ciao Luigina, dei brani che fanno riflettere. Grazie per questo suggerimento

    RispondiElimina
  2. Puoi diventarlo...e sentirti abitante della Calabria...

    RispondiElimina
  3. Ciao Luigina, passa sul mio nuovo blog dedicato alle memorie, mi farebbe piacere donarti un piccolo pensiero virtuale. Ti aspetto a braccia aperte

    RispondiElimina