mercoledì 29 settembre 2010

28.09.2010




GIOVANNI GUARESCHI
Nei momenti più duri della tempesta,  io  trovo sempre un sicuro rifugio: la mia lunga, felice e pulita fanciullezza, con le sue favole, i suoi sogni e le sue speranze.




Emily Dickinson
(1104)
Cantava il grillo,
il sole tramontò,
e gli operai finirono, uno ad uno,
la fatica del giorno.

L'erba corta s'intrise di rugida
e il crepuscolo, come uno straniero
con il cappello in mano, cortese ed inesperto,
sostò indeciso se restare o andare.

Venne una vastità, come un amico,
una saggezza senza volto o nome,
una pace di sfere in armonia:
così fu notte.




MIO PENSIERO

Leggero è il vento
che porta lontano
un delicato sogno
di bambina,
quando insieme a tanti familiari
salivo su quella statua,
sembrava di soffocare,
sembrava di non uscirne più,
invece con la mano nella mano
di chi ci vuol bene,
ogni cosa veniva fatta
con tanto amore,
e i ricordi diventano sogni
dove si respira il ricordo...
ricordo lontano...

2 commenti:

  1. Ciao Lui, la mia mano nella tua....che bello camminare insieme! bacio

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