domenica 4 luglio 2010

brani - Severina di Ignazio Silone


http://www.edscuola.it/archivio/antologia/recensioni/images/silone2.jpg

"Che cosa possiamo dunque fare?" chiese don Gabriele a suor Severina.
"Non perdere mai la nostra indignazione morale di fronte all'ingiustizia. Non abbandonare mai la ricerca della verità, neanche in mezzo alla notte oscura. Per strada ritroveremo Cristo, che è la verità. Qualsiasi cosa avvenga, coloro che conserveranno intatta, in fondo all'anima, la fede nei sacri principi della vita saranno i più forti. La loro voce sarà soffocata, sembreranno essere inutili e vinti, ma in realta, anche in queste condizioni saranno invincibili, perchè saranno in armonia con le forze immortali che goverano la vita. E per finire saranno loro i vincitori. Il mondo, se continuerà, sarà ricostruito sul loro credo.".....

.......A mie spese, ho imparato almeno questo: per darsi, bisogna anzitutto possedersi. L'occuparsi di sè quando è necessario adesso non mi sembra più un perditempo. In fin dei conti, esiste forse un'occupazione superiore e più necessaria di quella della coscienza che noi possiamo acquistare di noi stessi e del significato della nostra esistenza su questa terra? So che non è una risposta, ma certo che dovremo entrambi "fare il salto", per citare il card. Newman, il quale affermò anche: "Il primo Vicario di Cristo in terra è la coscienza."
dal libro "Severina" di Ignazio Silone

1 commento:

  1. questo brano è molto attuale e fa riflettere,grazie per averlo postato,buona giornata Lui

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