domenica 25 ottobre 2009

dal libro Correre di Jean Echenoz



Ultimi due giri, strepita l'annunciatore pieno di meraviglia al passaggio di Emil e, per essere sicuro che capisca, tende due dita versa di lui col rischio di cavargli gli occhi. Nelle tribune il pubblico giubila, scalpita, freme, si esalta, tutte le unità militari scandiscono il suo nome in coro. Ultimo giro, si sgola l'annunciatore fuori di sé, molto più sfiatato di Emil, e lo starter smarrito spara in aria per la gioia un colpo di pistola mentre Emil incrementa sempre più la velocità, aumenta senza tregua il ritmo incurante  del fatto che tutti i suoi avversari sono ora così lontani alle sue spalle.
Quando infine scatta sull'ultimo rettilineo, il pubblico è sul punto di svenire, poi quando taglia il traguardo dalle tribune si leva un boato, sembra che gli applausi non debbano finire più. A nessuno, poichè tutti se ne infischiano, viene in mente di segnalare che, in via accessoria, ha appena polverizzato il record cecoslovacco.

dal libro Correre di Jean Echenoz ed. Adelphi.

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