mercoledì 23 settembre 2009

dalla rivista Natural Style


 
Un fiore, un'emozione

A vederli crescere nei prati, i Fiori di Bach, difficilmente ci si ferma ad ammirare colori o profumi: nascono nei campi e sulle rive dei fossi, formano cespugli disordinati o spuntano per brevi periodi sui rami degli alberi da frutti. Eppure proprio queste caratteristiche spinsero Edward Bach a studiare le loro potenzialità terapeutiche: capì che ogni fiore mostrava una corrsipondenza con un particolare stato d'animo e che la loro somministrazione poteva favorire il passaggio da una disposizione negativa a una condizione di equilibrio interiore, indispensabile per ripristinare lo stato di salute.

Si cura corpo e anima
Bach aveva capito che le emozioni negative possono favorire la comparsa di malattie croniche e che la guarigione avveniva solo quando la persona riotornava a una condizione di equilibrio e serenità interiore. Nei suoi studi comprese che alcuni fiori riuscivano a ripristinare l'energia propria dello stato di salute.


Edward Bach
Edward Bach era nato a Moseley, un piccolo villaggio del Galles, nel 1886. Si era laureato in medicina nel 1912 specializzandosi nella cura delle infezioni batteriche e nel corso della sua attività aveva scoperto che nello stomaco dei malati cronici sono presenti particolari batteri. Li utilizza per preparare dei vaccini con cui otterrà ottimi risultati ma, proprio quando la sua carriera comincia a decollare, gli viene diagnosticato un tumore. Desidero di lasciare qualcosa di utile all'umanità prima di morire, si dedica allo studio dell'omeopatia e perfeziona i vaccini (che chiama nosodi). Scopre le proprietà terapeutiche delle piante e decide di approfondire queste conoscenzze studiando la flora della sua terra natia. Nel 1928, durante una delle sue lunghe passeggiate in campagna, scopre Mimulus e Impatiens, i primi due rimedi floreali: inaugurando una serie che completerà solo nel 1935, qualche mese prima della morte.

dalla rivista Natural Style -Cairo Editore

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