martedì 8 settembre 2009

Andrea De Carlo - Mare delle verità

Abbiamo camminato lungo la via deserta che costeggia le ville chiuse aggrappate alla collina, nella luce velata da foschia che saliva dal mare. QUlche decina di metri sotto di noi c'era la spiaggia a sinistra, a destra i campi fradici e la strada e i capannoni della marina, la selva ondeggiante degli alberi bianchi e argentati delle barche a vela.
Siamo passati con il fiato sospeso oltre i cancelli e le porte e i balconi e le finestre delle altre ville, oltre le agavi e gli oleandri, oltre le incannicciate e le pergole di glicine e di vite vergine, oltre le grosse T di metallo fissate a terra per garantire i posti -auto dei proprietari che non avevano spazio per un parcheggio interno. Non c'erano suoni né fumi né luci accese, né altri segni di vita umana. Camminavamo silenziosi e leggeri, con solo i nostri zainetti in spalla e il sacchetto di plastica delle provviste, ma la silenziosità e la leggerezza erano gli unici vantaggi che avevamo......

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