martedì 8 settembre 2009

Andrea De Carlo - Mare delle verità

Il telefono fisso di Nadine suonava a vuoto, il suo cellulare era staccato. Ho guidato fino a casa sua, ho provato a citofonare ma non rispondeva nessuno.
Sono stato fermo sul marciapiede, nel punto preciso in cui la notte prima ero stato fermo di fianco a Mette.
Le sensazioni della sua vicinanza mi sono tornate dentro come se fossero ancora lì nell'aria, mi hanno fatto accelerare il battito del cuore. Ho cercato il suo nome nella rubrica del mio cellulare: mi sembrava quasi incredibile poterlo leggere tra gli altri. Ho schiacciato il tasto, ascoltato il picolo segnale trascinato di 'libero' in arrivo da chissà quale punto della grande città che vibrava e grattava e strideva tutto intorno.
La sua voce ha risposto cauta 'Sì?'
'Ho bisogno di vedert' ho detto, con il cuore ancora più rapido.

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