domenica 30 agosto 2009

William Butler Yeats - Egli ricorda la bellezza dimmenticata

Quando con le mie braccia ti cingo
Premo il mio cuore sulla leggiadrìa
Che da tempo è scomparsa dal mondo; le cornoe
Incastonate di gioielli che i re hanno gettato
In stagni tenebrosi, con i loro
Eserciti disfatti; i racconti d'amore intessuti
Con un filo di seta dalle dame sognanti in una stoffa
Che ha reso pingue la tignola assassina;
Le rose che un tempo le dame intrecciarono
Nei loro capelli; i gigli freschi di rugiada che le dame portarono
Per sacri corridoi dove le nuvole grigie dell'incenso
Si levavano al punt che soltanto gli occhi
Di Dio restavano aperti; poiché quel seno pallido
E quella mano che indugia provengono da un luogo
Più denso di sogni, da un'0ra
Più densa di sogni di questa; e quando tu sospiri
Fra un bacio e l'altro è la bianca Bellezza
Che odo sospirare, mentre passa
Al tempo in cui tutte le cose svaniranno
Come rugiada meno il luogo in cui, fiamma su fiamma,
Abisso sopra abisso e trono a trono,
Quasi dormienti e con le loro spade
Sulle ginocchia di ferro, se ne stanno
I suo alti misteri solitari a meditare.




William Butler Yeats - Egli ricorda la bellezza dimenticata

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