giovedì 14 maggio 2009

La preziosa rosa canina - da Gardenia


La rosa canina, regina dei boschi (così schiva da darsi alla macchia) è molto più preziosa di tante sue sorelle, più appariscenti ma non altrettanto ricche di proprietà medicinali. Fiorisce da maggio a giugno, spontanea, nei boschi e nelle siepi non troppo ombrose, dal amare alle zone submontane di tutta la nostra penisola. Esistono molte specie di rose selvatiche; spesso non è facile distinguerle, ma la canina si riconosce facilmente per i fusti eretti, alti anche uno o due metri. Presso i popoli antichi è sempre stata stimata soprattutto per quei suoi fiori che diventano profumo,o che si trasformano in preziose conserve.
Qunao sia stata introdotta in medicina non è sicuro, comunque sappiamo con certezza che le virtù curative dei tempi di Omero, dei Faraoni e in Cina fin dalla dinastia dei Ming. Si sa che i Troiani ne utilizzavano i petali per preparare unguenti medicamentosi le cui ricette sono giunte a noi. Con questi petali i Romani profumavano i loro vini già squisiti tra i quali il 'Rosatum', apprezzatissimo dall'Imperatore Eliogabalo che lo considerava un toccasana per lo stomaco. Famoso era il 'Giulebbe' , uno sciroppo che i Persiani preparavano aggiungendo un colorante vegetale e alcool; una ricetta che da noi oggi si chiama 'Arlchermes'.

da Gardenia ed. Mondadori

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