venerdì 1 maggio 2009

da Atletica week - Il settimanale italiano dell'atletica - Lunedì 27 aprile 2009 - anno 2° - nr. 13

http://www.fidal.it/2006/goteborg2006/stadio12mattina/deborahtoniolo.jpg




Padova soffia sulla sua decima candelina!

di Sonia Marongiu

E lo fa a suon di record: 2h09'42" ad opera del keniano Ben Chebet, quasi un minuto in meno rispetto al miglior tempo della manifestazione. Un autentico successo il suo, raggiunto con una condotta di gara un po' strana e irregolare, con un piccolo cedimento alla mezza maratona e con un'azione decisa al 28° km che solo l'etiope Tesfaye Bekele riesce a seguire. Ma non per molto. Quella di Chebet è stata una cavalcata solitaria sino alla fine, con due minuti di vantaggio sul suo connazionale Noah Kiplagat Serem (2h11'44") e quasi quattro su Bekele (2h13'34").
Primo degli italiani, Antonio Santi giunto all'ottava posizione (2h23'10").
Per quanto riguarda il settore femminile, quattro arrivi in 35 secondi. Nomi impronunciabili siglano anche questa volta il dominio del continente africano. Tra di loro, la nostra Deborah Toniolo (Forestale) ha dimostrato gran forza e carattere, con una gara lineare, condotta senza timore reverenziale di nessuna, tirata sino alla fine. 2h31'20" il suo tempo finale, e un terzo posto a soli 5 secondi da Zebenaye Moses Gebre e a 17 dalla vincitrice, Woynischet Girma.
Ivana Iozzia, arrivata quinta: ci ha provato, cedendo sul tratto finale e chiudendo con un crono in ogni caso di tutto rispetto (2h34'22").
E' stata anche la prima volta per la distanza della mezza maratona: un migliaio gli atleti che sono partiti da Camposampiero per arrivare insieme ai maratoneti a Prato della Valle. Primo nel settore maschile Daniel Abera (Etiopia, 1h04'07") mentre tra le donne ha avuto la meglio Michela Zanardi
(CUS Ferrara, 1h19'19").
Come altri anni, la Maratona di Sant'Antonio è diventata un punto di riferimento per handbikers e atleti in carrozzina e anche quest'anno si è avuta l'assegnazione dei titoli per il Campionato Italiano Disabili. Li conquistano Enzo Masiello (Sport di Più, 1h30'28") tra gli uomini e Francesca Porcellato (Insieme New Foods, 1h36'54") tra le donne. Tra gli ipovedenti, titolo italiano per Fabrizio Cocchi (Atl. Terni) con un tempo di rilievo: 2h40'09". Nessun problema per Alex Zanardi che chiude la sua prova senza i problemi che avevano contraddistinto la precedente edizione.
Complessivamente, più di 3.000 atleti hanno tagliato il traguardo di questa decima edizione che verrà ricordata anche per il clima. Ha sempre aleggiato una sorta di "terrore" tra chi si prenota per la maratona patavina per via del caldo che l'ha contraddistinta nella maggior parte delle sue edizioni. Evidentemente quest'anno, il decimo compleanno doveva esser festeggiato nel migliore dei modi, temperatura inclusa! Infine, consentitemi un commento. Terminare le gare nelle piazze è sempre
spettacolare, ma arrivare a Prato della Valle è una cosa emozionante, da levare il fiato. Si dimentica la fatica, si godono gli applausi delle persone assiepate dietro le transenne e si moltiplica la gioia di tagliare il traguardo. Quel tipo di gioia che ti fa fare un pensierino per il prossimo anno…


HANNO DETTO
Anna Incerti
Deborah è una delle mie più care amiche. Sarà anche la mia testimone di nozze e ci tenevo facesse questo bel risultato dopo due anni di assenza. Ha corso con la testa passando alla mezza in 1h15’30, il tempo che aveva preventivato

Deborah Toniolo (3a classificata)
Lo considero un buon rientro. Ho rimediato un terzo posto che per pochi secondi avrebbe potuto essere anche il primo. Sono di Schio ed il tifo per me non è mancato ed è stato importante. Ora vado in vacanza negli Stati Uniti con il mio fidanzato Giovanni Ruggiero. Credo che mi vedrete ancora in gara il 30 maggio ai campionati italiani di mezza maratona. Per i mondiali la squadra femminile non ci sarà. Programmerò se andare a titolo individuale.

Ben Chebet (1° classificato)
Il clima è stato molto favorevole, la paura del gran caldo è stata dimenticata presto. Ho realizzato di poter fare il record della gara già al 25° km e avrei potuto fare anche meglio, ma i sampietrini degli ultimi due chilometri non aiutano”.

Ivana Iozzia (5a classificata)
Dietro di me si era creato il vuoto, dunque ho provato a tenere il ritmo delle più forti, sapendo che non avrei retto. 1h15’30 alla mezza era troppo veloce per me che speravo in un minuto in più, però piuttosto che correre da sola…Certo poi ho pagato il tutto nella seconda parte di gara.


ALEX ZANARDI

Alex è un campione. Non lo scopro certamente io oggi però oggi l’ho capito ancora una volta in più. Già l’avevo conosciuto sempre a Padova alla scorsa edizione, ma quest’anno è arrivata la conferma. E’ un campione certo con il volante in mano, ed è un fuoriclasse sempre. Anche con il sedere sopra una hand-bike. Il buon dio l’ha fatto forte, con due polmoni che sono bombole d’ossigeno, con due braccia che girano come due mulinelli. Anche in salita. Anche nella fatica. Anche se davanti hai dei veri campioni della specialità che si allenano tutto l’anno. L’anno scorso era in sella alla sua ‘Lupella’ così era battezzata: 42km che sembrarono quasi una Dakar. Incidenti, cappottamenti ed il viso insanguinato al traguardo. Quest’anno il nome del suo mezzo è semplicemente ‘Evro’: “E’ decisamente più sicura della Lupella – ci confida al traguardo – Mi ha aiutato a costruirla Luca Zanella alla Breda Racing, dei maghi che costruiscono auto da 400 all’ora”. HB5044 è la sua targa di oggi, il suo pettorale ben attaccato alla schiena: “Voglio ringraziare Roberto Piccinini che mi ha fatto da angelo custode per tutta la gara e ci siamo tirati a vicenda. Qui a Padova vanno tutti come matti. Ho provato a stare in scia ma dopo qualche salita davanti hanno allungato ed ho capito che andavano veramente forte”. 11°, a 3’34 dal vincitore: “Non ho praticamente allenamento. Due notti fa alle 2 eravamo in azienda a costruire ancora il mezzo. Farei New York a occhi chiusi, ma purtroppo so già che dovrò correre in auto in Giappone quel giorno”.



Ordine D’arrivo
Uomini: 1. Ben Chebet (Ken) 2h09’42”, 2. Noah Kiplagat Serem (Ken) 2h11’44’’, 3. Tesfaye Bekele (Eti) 2h13’34”, 4. Yusuf Songoka (Kenya) 2h14’29”, 5. Benazzouz Slimani (Mar) 2h14’55”, Donne: 1. Woynischet Girma (Eti) 2h31’03”, 2. Zebenaye Moges Gebre (Eti) 2h31’15”, 3. Deborah Toniolo (Forestale) 2h31’20”, 4. Meseret Legesse (Eti) 2h31’37”, 5. Ivana Iozzia (Calcestruzzi Corradini Excelsior) 2h34’22”


da http://www.atleticaweek.it/

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