sabato 9 maggio 2009

Da Atletica Week - Il settimanale italiano dell'atletica nr. 14 - Lunedì 05.05.2009


L'Editoriale di Cesare Monetti



Le mille facce dell'atletica



Atletica Week compie tre mesi. Anzi, 14 settimane, poco o tanto che sia è il tempo necessario che mi è servito per recpire pienamente quanto è varia l'atletica leggera. L'idea iniziale e che in redazione stiamo cercando di mantenere viva, è quella di seguire l'atletica nelle sue mille sfaccettature. Vedendo la foto di prima pagina di questo numero, spezzettata in quattro minifoto, credo proprio che ci stiamo riuscendo. 14 numeri per comprendere che ognuno 'la corsa', (il gesto sportivo più semplice, naturale, vitale, economico che esista) la vive come la sente nello stomaco.
Cuore se vi piace di più. Abbiamo seguito l'instancabile Monica Casiraghi che si aggiudica un prestigioso bronzo nella rassegna mondiale in scena a Bergamo: 223,848km in 24 ore. Pazzesca, unica, capostipite di un esercito di runners che affollano le varie 'ultra' domenicali. Poi esiste chi non corre, marcia. Ed il nostro Alex Schwazer non ha uguali al mondo ed il suo risultato a Sesto San Giovanni fa solo ben sperare. Altra fetta dell'atletica sono i 'pistaioli'. La vera atletica come amano definirla i protagonisti con un pò di arroganza. In particolare i velocisti che si sento i padroni dello stadio e questa settimana abbiamo voluto sentire come sta preparando la stagione Emanuele di Gregorio, vera sorpresa degli ultimi Euroindoor di Torino. C'è anche chi divora la pista nonostante qualche anno in più nelle gambe, con immutata passione e spinta agonistica: nasce così per scommessa, per amicizia e soprattutto per raccogliere fondi a favore del popolo abruzzese, la sfida sui 200m tra Mario Longo ed Enrico Saraceni. Asfalto, pista, marcia e..trail.
Che nella scorsa settimana vuol dire Volcano e le sue tappe spettacolari tra odore di mare e zolfo. Con le scarpe che si bruciano per il terreno che scotta, con la fatica che ti attanaglia con l'aria rarefatta dell'altitudine. Impareggiabile l'atletica per la sua diversità, per i suoi diversi modi di interpretarla, per le mille facce con cui si mostra. Con un unico grande denominatore dei suoi protagonisti: la voglia di dare il massimo.
Sempre.

da http://www.atleticaweek.it/

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