lunedì 20 aprile 2009

Vittori Sereni

In me il tuo ricordo è un fruscio
solo di velocipedi che vanno
quietamente là dove l'altezza
del meriggio discende
al più fiammante vespero
tra cancelli e case
e sospirosi declivi
di finestre riaperte sull'estate.
Solo, di me, distante
dure un lamento di treni,
d'anime che se ne vanno.

E là leggera te ne vai sul vento.
ti perdi nella sera.

Vittori Sereni, In me il tuo ricordo

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