domenica 19 aprile 2009

La donna indiana - da Enciclopedia della donna 1963




'...un frutto selvatico nel bosco, fresco e fragrante; la sua bellezza fa pensare a un fiore appena sbocciato al tepore del sole...'. Così un poeta indiano di alcuni secoli fa ha descritto la donna della sua terra. Certo l'immagine è alata, ma con quella intuizione tutta propria dei poeti ha 'colto' e descritto perfettamente la donna indiana. Essa ha una bellezza nobile e un pò delicata: vive nell'ombra, proprio come un fiore del bosco. Avvolta nel suo 'sari' la donna indiana simboleggia l'Oriente misterioso.

Un abito unico
Originale e unico era l'abito della donna indiana: un abito che, nonostante la sua emancipazione e l'europeizzazione del suo paese, ella continua a indossare anche oggi, dopo tanti secoli.
Si chiam 'sari' ed è in seta di colori sgargianti: consiste in una lunga striscia di tessuto che viene abilmente drappeggiato intorno ai fianchi, mentre un lembo viene riportato sulla spalla e il braccio sinistro. Sotto il sari, indossa un corpetto, di solito a mezza manica, nella stessa tinta del sari o in tinta contrastante.

Fiori nei capelli
La donna indiana non aveva una cura particolare per la sua capigliatura: ungeva i capelli perché il sole non li inaridisse togliendo loro il bel lucido naturale; poi ne rialzava una parte sul capo, gli altri li lasciava liberi sulle spalle; spesso li ornava con fiori freschi, qualche volta li copriva con un fazzoletto vivacemente colorato. Il velo era usato soltanto dalle donne sposate.

I cosmetici
Molto esperta nell'uso dei cosmetici, lo donna indiana usava la rosa come base dei suoi prodotti di bellezza; mescolava acqua di rosa all'acqua per la pulizia del mattino; una bella donna veniva paragonata a una rosa e una leggenda diceva che la più bella di tutte le donne, la dea Lakschmi era nata da una rosa composta da ben millecentosedici petali!
Come tocco finale alla sua toletta, la donna indiana si dipingeva sulla fronte il simbolo della fede religiosa che variava come colore e come forma, da casta a casta.

I gioielli
La donna indiana per secoli andò nuda dalla vita in su, ma non avrebbe nemmeno pensato di uscire di casa senza portare addosso i suoi numerosi gioielli. Senza quelli si sarebbe sentiva veramente nuda. I gioielli abbondavano, portati da donne povere come 'tesoro personale' e da donne ricche come ornamento. Fermagli, perle, pendenti, e pettini forgiati in forme armoniose con disegni di fiori, di animali o con soggetti religiosi. Delicate scatole per cosmetici fatte d'avorio e soprattutto, file di collane che coprivano il seno e allegri bracciali da polso e da caviglia con splendenti colori a smalto su un lucido sfondo d'oro.
La donna sposata aggiungeva ai suoi gioielli un anello infilato nella narice sinistra: ed era orgoliosa della sua narice perforata.

Enciclopedia della donna - Fratelli Fabbri Editori

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