sabato 25 aprile 2009

Katie Hickman

Poi, davanti ai suoi occhi, nella foschia sulla riva opposta si aprì un varco e apparve all'improvviso il palazzo del sultano, con i suoi cipressi simili a sagome ritagliate nel cartoncino nero, le sue cupole, i minareti e le torri: una città incantata, rosa e oro, che tremolava sopra l'acqua e la nebbia come se dei djinn la tenessero sospesa nell'aria.

Katie Hickman, Il giardino delle favorit

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