domenica 29 marzo 2009

S. Gregorio Magno

Ci sono quelli che presto si adirano e presto si calmano. Altri impiegano più tempo ad inquietarsi, ma anche a calmarsi. Infatti certuni prendono fuoco come le canne, che scoppiettano bruciando, e così essi strepitano nella loro stizza: prendono fuoco subito, ma presto vanno in cenere fredda. Invece altri son come tronchi di legno duro e pesante, che stentano a prendere fuoco, ma una volta accesi, è difficile spegnerli, e come han tardato ad inquietarsi, conservano a lungo la fiamma del loro furore. Altri poi, e sono i peggiori, prendono fuoco subito e tardano a calmarsi. Alcuni finalmente difficilmente si accendono e presto si spengono. Di questi quattro tipi è chiaro che l'ultimo si accosta più del primo alla virtù della tranquillità, mentre il terzo supera il secondo nel vizio dell'irascibilità.

S. Gregorio Magno. da 'Moralia' ed. Paoline

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