domenica 8 marzo 2009

Mare




Raffinatezza come espressione simbolica
di una una forma orientale
che ricorda il profumo del mare,
mare lontano, emozione di mare,
mare che sembra esista
un clima intellettuale
che dà splendidi risultati
e suggestioni artistiche,
come se il cuore battesse
per sempre nel mare.

Capacità di un popolo
dove arte, cultura e storia
mi mescolano
con il colore del mare
creando un luogo
impossibile da descrivere,
dove l'amore brucia il cuore,
dove spiritualità diventa emozione,
dove il vuoto divorante si riempie di sogni,
dove la sensazione più conturbante diventa grazia energetica,
dove la pittura è nella mente.

Capacità che evocano sapori ,
come antiche ricette riproposte
di un passato che ha spezzato catene
e non riesce a toccar terra,
mentre la strada diventa infinita.

Mare, mare che riconduce
al meglio di un mondo
che si sfiora, delicatamente si sfiora
e annulla ogni assurdo malessere.

Mare, mare che descrive quel sogno,
e risente prepotente il desiderio
di assoluto,
come nuvole bianche e vicine,
dove mare ha un colore più vero,
come un monte che guarda e ascolta
con grandi orecchie,
dove le stelle raccontano una storia,
la storia della vita senza confronti,
risplendente di emozioni.

Speranza in un filo così sottile
da sembrare inesistente,
ma gradito e infinito,
attraverso un percorso interiore,
che diventa ampio e vitale
solo guardando il mare.

Complicità con il fresco ricordo
del mare, che porta a una passione infinita
e lontana, che guardi senza limite
l'amore per la vita, curiosa
e sempre presente,
che irrompe negli occhi
di una parola mai sentita,
parola di mare.

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