venerdì 20 marzo 2009

Marcel Proust

E quand'era tentato rimpiangere di non aver fatto altro, da mesi e mesi, che vedere Odette, si rispondeva ch'era giusto dedicare gran parte del proprio tempo a un capolavoro inestimabile, trasfuso per una volta tanto in una materia diversa e particolarmente sapida, in un esemplare rarissimo ch'egli a volta a volta contemplava con l'umiltà, la spiritualità, il disinteresse di un cultore d'arte, o con l'orgoglio, l'egoismo e la sensualità di un collezionista.

Marcel Proust, Un amore di Swann

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