mercoledì 18 marzo 2009

La parola ogni giorno 18.3.2009




Lo sguardo e le rughine spontanee vicine agli occhi dicono, senza parole, lo stato d'animo della persona. Vi sono occhi, naturalmente, splendidi: belli, grandi, di un colore affascinante ma portatori di inquietudini, di problemi non risolti o, peggio, di trame losche e dannose. Se la persona con se stessa non è in pace, cioè non si è accettata per quella che è, con i suoi limiti e le sue debolezze, non trova se stessa in verità e quindi neppure Dio. Cala uno schermo che ci impedisce di vedere l'altro e ci riteniamo sempre offesi o defraudati, perciò non muoviamo mai il primo passo. Possiamo celebrare l'incontro eucaristico solo se andiamo incontro all'altro.


La parola ogni giorno, 18.03.2009 - Centro Ambrosiano

Nessun commento:

Posta un commento