mercoledì 18 marzo 2009

Gustave Flaubert

Emma pregava, o piuttosto si sforzava di pregare, sperando sempre che dal cielo le scendesse qualche improvvisa determinazione, e per procacciarsi il soccorso divino, si riempiva gl'occhi degli splendori del tabernacolo, aspirava il profumo delle viole bianche sbocciate nei grandi vasi e porgeva l'orecchio al silenzio della chiesa che non faceva che accrescere il tumulto del suo cuore.


Gustave Flaubert, Madame Bovary

Nessun commento:

Posta un commento