domenica 29 marzo 2009

Giovanni Dupré

I soggetti che per il loro significato e per modo con cui debbono esprimersi si avvicinano a sensualità, e d'uopo immaginarli e farli ispirandosi ad un amore tutto intellettuale. Questo amore bisogna custodirlo tenacemente, perché facile a sviarsi: esso amore apprende, sì, ed ama e vuol conseguire il bene, nel quale s'accoglie ogni vero e ogni bello; ma le seducenti parvenze sensibili ci velano gli occhi della ragione per accendervi il fuoco della voluttà. Bisogna stare attenti, se no l'arte che è maestra di civiltà, decade e può divenire corrompitrice del gusto e del costume. Né questa avvertenza riguarda minimamente le nudità, sì il concetto, l'espressione e l'atteggiamento delle figure; in una parola, la mente, l'idea, lo stato interiore dell'artista, mentre opera.

Giovanni Dupré, Pensieri sull'arte

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