domenica 29 marzo 2009

Giovanni Dupré

Ed ora sentirei la voglia di parlare per disteso delle pene, dei pensieri, delle contrarietà che io dovetti sopportare in otto anni, dei musi e delle meschine inimicizie di amici leggerini e di nemici ingenerosi; ma io debbo tacermi, come mi son taciuto fin qui su tal proposito, perchè tanto le mie intenzioni quanto le opere mie son palesi, altri le giudicherà.
Eppoi mi ricordo d'un savio avvertimento che mi fu dato, mentre io ero piccolino, ed è questo: di non soddisfare mai quelle volontà che tendono a sfogo del proprio risentimento; e me ne son trovato sempre bene. In simili casi il silenzio ha due vantaggi, quello di tenere il proprio animo in pace, e l'altro di non soddisfare a qeulli che piglierebbero gusto a sentirci sbraitare.

Giovanni Dupré, Pensieri sull'arte

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