domenica 8 marzo 2009

Arancio (Citrus aurantium)

http://www.isoladischia.net/public/articoli/albero_arancio_2+.jpg

FAMIGLIA: Rutacee.
DESCRIZIONE: albero sempreverde, alto 6-8 metri, con foglie ovali coriacee e fiori bianchi profumati (marzo-aprile). I frutti, di colore giallo arancio, sono le ben note arance.
AMBIENTE: pianta coltivata nei campi, negli orti e nei giardine dell'Italia meridionale a pieno sole. Inoltre, coltivata in grandi vasi, può essere allevata anche nelle regioni più fredde, riparandola d'inverno in locale luminoso.
PARTI UTILIZZATE: i frutti (arance) e le foglie.
EPOCA DI RACCOLTA: di solito da dicembre ad aprile.
PROPRIETA' MEDICAMENTOSE: le foglie hanno virtù toniche, stomachiche e febbrifughe. Il succo dell'arancia è soprattutto vitaminico, diegestivo e aperitivo; ha inoltre proprietà antirachitiche e antigottose.
PRESCRIZIONE: l'infuso delle foglie si utilizza vantaggiosamente nelle debolezze di stomaco (atonie) e nelle febbriciattole dovute a dispepsia. Il frutto mangiato dopo il pasto facilita la digestione; mangiato 10-15 minuti prima del pasto è un buon aperitivo. Inoltre per l'apporto vitaminico, soprattutto della vitamina C, risulta un prezioso profilattico a difesa dell'organismo contro le malattie da raffreddamento, nel periodo invernale (raffreddore, bronchite, bronctracheite, influenza).
PREPARAZIONE E DOSE: il succo delle arance si prende a volontà. Le arance si succhiano, o se ne beve l'estratto (succo) scartando i filamenti che sono indigesti e di nessun valore nutritivo. Come aperitivo si succhi un'arancia 10 minuti prima dei pasti. Infuso - gr 4 di foglie in gr 200 di acqua, da bere ai pasti e comunque in giornata.
CONTROINDICAZIONI: non ve ne sono.
RIPRODUZIONE E COLTURA DELLE PIANTE: per margotta in maggio-giugno. Si fa così: vengono praticate, in un ramo di 2-3 anni, due incisioni circolari (tutto intorno al ramo, tagliando soltanto la corteccia) alla distanza tra loro di cm 1 circa, e si asporta la corteccia tra due incisioni. Quindi si copre la ferita con della torba fermandola con una fasciatura. Per tutta la buona stagione si mantiene la torba umida mediante irrorazioni di acqua. A fine agosto la nuova particella avrà emesso le radici nella torba, e pertanto verrà tagliato il ramo sotto le radici e portato a dimora in giardino o posto nel vaso, come il clima della zona permette. La terra preferita è quella senza calcare, ben concimata col letame ogni anno. Si rinvasa ogni 2-3 anni. Si acquisti la prima pianta presso i vivaisti, preferibilmente innestata.

da Curarsi con erbe e piante di Cleto Gambioli - ed. Vallardi

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