sabato 7 marzo 2009

08-03-2009

foto di Giampaolo

Mi è piaciuto molto quello che ha scritto Nicola alla moglie e a tutte le donne su f.book (ancora non ho ancora sperimentato le funzioni), prima o poi chiederò....... grazie...

Perché la mimosa?

La Festa della Donna deve essere momento di gioia per tutto ciò che le donne danno al mondo.
Ma anche di riflessione sugli sfruttamenti, discriminazioni e violenze che le donne hanno subito, e ancora subiscono, specialmente nei paesi orientali, ma anche in quelli dell’illuminato occidente.

Cerchiamo di non essere troppo moralisti l’8 marzo, ma evitiamo anche di ridurlo a una festa trasgressiva in un locale; ricordiamo che solo un secolo fa le suffragette si battevano per ottenere il diritto di voto alle donne!

Donando una mimosa riflettiamo che il mondo sarebbe grigio e triste senza la vitalità e creatività femminili.

A proposito della mimosa, la scelta di elevarla a simbolo dell’8 marzo fu di una disarmante semplicità, a dispetto di strane interpretazioni che vogliono crescesse sul luogo del presunto incendio di New York.

Furono le femministe italiane dell’UDI (Unione Donne Italiane), che nel 1946, preparando la prima Festa della Donna del dopoguerra, decisero di colorare l’evento con un tocco floreale.
Si scelsero i mazzettini di mimosa perché fioriscono a marzo ed erano a buon mercato.

Oggi, come la rucola, la mimosa costa cara: è la legge del mercato.
Ma omaggiare una donna non ha prezzo!


Nicola

Non ho trovato una mimosa, allego un mazzettino di fiori gialli. Basta il pensiero

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