martedì 17 febbraio 2009

Smarrimento di Hermann Hesse



Sonnambulo, a tastoni mi trascino attraverso bosco
e precipizio,
fantastico mi attornia un cerchio magico
ardendo, indifferente se io segua dannato o
vezzeggiato
devotamente l'intimo comando.

Quante volte la realtà in cui vivete
mi ha ridestato e richiamato a sè!
Io stavo in lei deluso ed atterrito
e di nuovo mi sono dileguato.

O calda patria a cui voi mi strappate,
sogno d'amore cui mi avete sottratto,
a rifugiarsi in te per mille vie segrete
torna il mio essere, come ritorna l'acqua verso
il mare.

Mi guidano furtive sorgenti canore,
agitano uccelli di sogno piumaggi lucenti
della mia infanzia di nuovo riecheggia il suono,
nell'intreccio dorato, nel ronzare soave dell'api
mi trovo in singhiozzi accanto alla madre di nuovo.


da Vagabondaggio di H. Hesse - ed. Tascabili Economici Newton

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