sabato 14 febbraio 2009

Paulo Coelho

Di tanto in tanto, Wicca le domandava se stesse ascoltando, e lei borbottava un: 'Sì, certo.' Ma la sua mente vagava lontano, passando per luoghi che non aveva mai visto. Ogni dettaglio delle carte sembrava spingerla sempre più profondamente in quel viaggio.
All'improvviso, come scivolando dentro un sogno, Brida si accorse che non stava più ascoltando i racconti dell'altra. Un suono, una voce che sembrava provenire dal suo intimo - ma che arrivava dall'esterno: ne era certa - cominciò a sussurrarle alcune parole, 'Capisci?' Brida rispose affermativamente. 'E' così che sei in grado di comprendere.' sentenziò la voce misteriosa.
Questo, comunque, non aveva alcuna importanza. I tarocchi cominciarono a mostrarle scene fantastiche: uomini vestiti solo di tanga, corpi abbronzati dal sole e lucenti di olio. Alcuni portavano delle maschere che ricordavano teste di pesce gigantesche. Nuvole correvano nel cielo: tutto sembrava muoversi più velocemente che nella realtà. All'improvviso, la scena si trasformò nella vita di una piazza con edifici monumentali: persone anziane confidavano dei segreti a un gruppo di ragazzi. Nello sguardo dei vecchi c'erano disperazione e premura, come se una sapienza antichissima fosse sul punto di perdersi definitivamente.

Paulo Coelho, Brida

Nessun commento:

Posta un commento