mercoledì 4 febbraio 2009

Linda Olsson

'E' passato così tanto tempo che non sapevo di averne ancora una bottiglia. Non pensavo neanche che fosse rimasto niente, dietro la casa. Ma quando ho controllato, l'altro giorno, l'ho trovata, la mia coltivazione di fragole; anche se coperta e nascosta dalle erbacce, era ancora lì.'
Alzò il bicchiere e guardò dritta Veronika. 'Come i segreti', disse. 'Come i ricordi. Puoi costringerti a credere che siano stati cancellati ma, se guardi attentamente, sono lì. Se li vuoi scoprire.'
Veronika prese il bicchiere e lo alzò alla luce. Il contenuto era rosso scuro, misterioso ed evocativo, come la pozione di una strega. Sentiva l'aroma delle fragole mature e si portò il bicchiere al naso. Chiuse gli occhi, bevve un sorso e lasciò che il sapore dolce le riempisse la bocca.
Rimasero sedute a tavola con i bicchieri davanti a loro, a bere lentamente mentre la musica suonava. Astrid tenevo lo sguardo sulla casa al di là del campo, mentre sull'erba si muovevano pallidi veli di nebbia.
'Fragoline selvatiche', disse, girando lo stelo sottile del bicchiere tra le dita.

Linda Olsson , Astrid e Veronika

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