domenica 1 febbraio 2009

Linda Olssen

Nel silenzio un merlo cominciò a cantare incerto. Astrid si alzò con movimenti goffi, appoggiandosi pesantemente contro il tavolo, come se le dolessero le giunture. Spinse indietro la sedia, lentamente, così da rendere il movimento S dolce e silenzioso. Fece il giro del tavoalo, si chinò in avanti e prese la faccia di Veronika tra le mani. La guardò intensamente per un momento con i palmi sulle sue guancia.
'L'amore', sussurrò. 'Ricorda sempre il tuo amore'.
Lasciò cadere le mani e attraversò la cucina. I suoi piedi non facevano rumore. Veronika voltò la testa e i suoi occhi seguirono la figura che lentamente si dirigeva verso il corridoio. Guardò i piedi con le calze troppo grandi, la camicia stropicciata sulla schiena, i capelli radi sulla nuca di Astrid. Rilassò le mani, che teneva incrociate, in grembo, e inspirò a fondo, come se avesse trattenuto a lungo il fiato. Sentì la porta d'ingresso aprirsi e richiudersi e, quando guardò fuori dalla finestra, vide l'anziana donna avanzare lentamente sull'erba che si stava gradualmente fondendo con la foschia persistente. E si portò le mani al volto, piangendo.

Linda Olssen, Astrid e Veronika

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