sabato 21 febbraio 2009

Fratello Mare di Sergio Bambarén


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Vita di Francesco, Capitolo Primo

Tra i colli che circondano Assisi, più di otto secoli or sono, nacque un fanciullo, figlio di un certo Pietro di Bernardone, che era un ricco mercante di stoffe di Assisi, e di Pica, nobildonna della Provenza.
Il neonato venne battezzato con il nome di Giovanni, ma ben presto fu da tutti chiamata Francesco, grazie alla passione paterna per la Francia, visto che là lo portavano i suoi traffici.
Francesco crebbe sano e forte come un ragazzo qualunque. Fu educato presso i preti di San Giorgio ad Assisi, benché si trovasse assai meglio con le canzoni dei poeti trovatori. Non era quel che si dice un intellettuale e non completò gli studi. Di bell'aspetto, valoroso e cortese, anceh se agli inizi non molto interessato agli affari mercantili del padre, ben presto si distinse tra i nobili di Assi. Divenne il più abile in fatto d'armi, primeggiò nella guerra civile che oppose il popolo ai nobili, e la sua bravura si rivelò anche nella favella, sempre pronta alla battuta felice. Eppure già nel fiore della sua gioventù, Francesco mostrò una simpatia innata per i poveri e, per quanto spendaccione, ebbe modo di profondere la sua energia in slanci di autentica generosità, quasi ad attestare una principesca magnanimità di spirito.

Assisi

Quando sono in Italia, per quanto occupato sia trovo sempre il tempo per fare tappa in un luogo davvere speciale, che ricrea il mio spirito e lo fa rifiorire. Questo posto è Assisi, in Umbria, una regione nella quale anticamente visse il popolo degli Etruschi.
La cittadina, circondata da mura di magnifica foggia, non rappresenta la vera ragione della mia visita. Il motivo per cui io torno spesso e volentieri ad Assisi è vhr là è nato e vissuto, almeno per una cospicua parte della sua esistenza, San Francesco. Io preferisco rivolgermi a lui, come Francesco e basta. Santo lo è lo stato, certo, ma nel profondo del mio cuore so che ha vissuto esattamente la vita che ha deciso di vivere non per essere chiamato santo, bensì per portare a termine la missione che aveva sulla Terra.
Ammiro il suo amore per la natura, per gli animali, per la bellezza suprema di tutta quanta la Creazione, per la pace e la serenità che ha sempre cercato nel mondo, e anche nel suo cuore.
Ci sono molte persone sconosciute che sicuramente vivono come dei santi, e che mai nessuno riconoscerà come tali. Così io preferisco chiamarli 'Uomini fuori dall'ordinario'. Proprio come Francesco: creature speciali che hanno trasformato la loro vita in una magnifica avventura, e così facendo hanno dato una mano a molte altre vite.
Chiamandolo semplicemente Francesco, mi sembra di renderlo più umano, per così dire 'uno di famigliaì, e di fare del suo esempio un punto di riferimento perfino più straordinario.


da Fratello Mare di Sergio Bambarén -Sperling & Kupfer Editori

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