lunedì 9 febbraio 2009

Brida di Paulo Coelho


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'Avvertì una presenza protettiva. 'Devo credere in questa presenza. Non saprei come spiegarla, ma esiste. E mi rimarrà accanto per tutta la notte: in effetti, da sola non saprei come andarmene da qui.'
Da bambina, le capitava di svegliarsi nel cuore della notte, spaventata. Allora il padre la accompagnava alla finestra e le mostrava la città dove vivevano. Le parlava dei guardiani notturni, del lattaio che stava consegnando il latte, del panettiere che cuoceva il pane. Le diceva di scacciare i mostre che avevano invaso il suo buio e di sostituirli con quelle persone che vegliavano nell'oscurità. 'La notte è soltanto una parte del giorno,' affermava.
Sì, la notte era soltanto una parte del giorno. E così come si sentiva protetta dalla luce, doveva saper godere della protezione insita nelle tenebre, le quali la spingevano a invocare una presenza amica. Doveva avere fiducia in se stessa. E quelle fiducia si chiamava Fede. Nessuno avrebbe mai potuto comprendere appieno la Fede. La Fede era esattamente ciò che stava provando adesso: un immergersi in una notte buia come quella senza alcuna spiegazione. Esisteva solo perché si credeva in essa. Era qualcosa di identico ai miracoli, che non avevano alcuna chiarificazione, ma che accadevano per chi vi credeva.

'Lui mi ha parlato della prima lezione, 'disse Brida, all'improvviso, allorché se ne rese conto. La presenza protettiva era lì, perché lei ci credeva. Cominciò ada avvertire la stanchezza di quelle lunghe re di tensione. Provò a rilassarsi, e si sentì più protetta attimo dopo attimo.
Aveva fede. E la Fede non avrebbe permesso che la foresta si popolasse di nuovo di scorpione e serpenti: avrebbe tenuto sveglio il suo Angelo Custode, in guardia.
Si appoggiò con la schiena alla roccia e, senza accorsene, si addormentò.'

Paulo Coelho, Brida - Bompiani

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