lunedì 2 febbraio 2009


BIANCA E NERO

È una storia vera, successa in Svizzera, in una tavola calda.
Una signora di una certa età ha preso una scodella di minestra e, quando sta per sedersi a uno dei tanti tavoli, si accorge di aver dimenticato il cucchiaio. Appoggia il vas­soio sul tavolo e va a prendersi il cucchiaio. Quando ri­torna, sorpresa! Un Nero si è seduto di fronte alla sua minestra; lui il cucchiaio ce l'ha e sta mangiando tran­quillo.
- Eh beh! Questa poi! Ma guarda che roba! -, pensa lo donna. - Però, ha l'aria di un tipo tranquillo, gentile: sarà meglio prenderlo con le buone.
E così si siede di fronte e, portando lo tazza dalla sua parte, gli dice: - Permette?
Il Nero non risponde, le fa solo un largo sorriso. La signora comincia a mangiare. Ma il Nero riprende gentil­mente la scodella e la mette in mezzo al tavolo, a metà strada tra i due, e vi reimmerge il cucchiaio. Lo fa con una tale dolcezza, nel gesto e nello sguardo, che lo signora lo lascia fare, disarmata. Anzi, sorge in lei una specie di complicità silenziosa. Finiscono la minestra.
Il Nero si alza, le fa segno di non muoversi. Poco dopo, ritorna con una grossa porzione di patate fritte, e le mette in mezzo al tavolo. Anche le patate fanno lo stessa fine della minestra. Il Nero si alza di nuovo, questa volta per andarsene.
Si congeda dalla Bianca, con un sorriso e con un grazie. La signora, ripresasi dallo stupore, decide a sua volta di andarsene; cerca con lo mano lo borsetta che aveva ap­peso allo schienale della sedia, ma ... non c'è più!
- Ma come? ma allora ... quel Nero ... !
Sta già per gridare che lo rincorrano, che lo fermino, quando, guardandosi attorno, vede lo sua borsetta appesa a una sedia, due file dietro il suo posto, e sul tavolo un vassoio con una scodella di minestra, non più bollente, e sul vassoio non c'è il cucchiaio!
In un attimo, si è resa conto di cosa era successo. Non era stato l'Africano a mangiare lo sua minestra; era stata lei che, sbagliando tavolo, era andata a mangiare nella tazza di quel signore

(da «Caritas notizie», Genova, di­cembre 19891.
(esempi catechistici jesus n.134 – editrice domenicana Napoli)

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