domenica 18 gennaio 2009

William Shakespeare

43
Più gli occhi serro e più i miei occhi vedono,
ché il dì posando su futili oggetti,
quando dormo, nel sonno guardan te,
e luci buie al buio in luce tendono.
Tu che con l'ombra l'ombre fai lucenti,
qual visione sarebbe al chiaro giorno,
più chiara assai, di tua ombra l'essenza,
se ad occhi ciechi tanto splendi in ombra:
quanta gioia ai miei occhi, dico, quando
ti guardassero nel giorno vivente
se in morta notte sui chiusi occhi stai,
bella ombra imperfetta, e il sonne fendi.
Notte è ogni giorno finché io veda te,
la notte è luce se in sogno ti svela.

William Shakespeare, I sonetti

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