martedì 27 gennaio 2009

Van Gogh - Corso di pittura Ist.Geog.De Agostini


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b4/Vincent_Willem_van_Gogh_128.jpg/250px-Vincent_Willem_van_Gogh_128.jpg

'Eccoci ora di fronte a un altro esempio di come può essere interpretato da un grande artista il tema della natura morta. Si tratta di un opera di Vincent Van Gogh, dipinta verso la fine del secolo scorso, nel periodo di piena maturità del pittore.
A differenza di Cézanne, Van Gogh affronta la composizione in modo più emotivo, più con il sentimento che con la ragione; questo non per mancanza di studio del soggetto (egli disegnava moltissimo), ma per dare un'interpretazione carica di forza espressiva, quasi nevrotica, assolutamente personale, senza presupposti scientifisti. Il colore veniva spalmato corposamente, tanto da evidenziare la pennellata, e non era mai preparato scrupolosamente sulla tavolazza, ma spesso direttamente mescolato sulla tela (la stessa scelta dei colori di questa composizione è particolare; i foiori sono giallo-arancio, lo sfondo, il piano e lo stesso vaso sono gialli).
Egli tracciava direttamente sulla tela, con il pennello, i contorni dei soggetti e poi interveniva vigorosamente con il colore a olio seguendo con le pennellate il senso naturale delle cose (in questo caso, nei petali dei fiori e nelle foglie, seguendo le nervature) quasi per porre in risalto con questa specie di tratteggio pittorico e con gli spessori del colore la differenza dei vari piani.
Sovente, per equilibrare la composizione o per valorizzarne alcune parti, riprendeva alcuni particolari con segni di un colore più scuro o di un colore complementare.
La luce in questo quadro è diffusa uniformemente, senza ombre rilevanti, armonizzata su valori tonali; per Van Gogh l'importante era tradurre sulla tela ciò che il suo spirito vedeva, dare la sua personale versione della conoscenza delle cose senza cercare di imitare la natura.
Così, come per la maggior parte dei grandi artisti, il punto di partenza resta sempre l'osservazione del mondo circostante che porterà, probabilmente attraverso strade diverse, alla scoperta dei poropri mezzi espressivi.

da Corso di pittura- Teoria e pratica disegno, acquarello, olio - volume secondo - Ist. Geogr. De Agostini 1984

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