venerdì 23 gennaio 2009

Shelley

'Così vane son le parole! Non avrei parlato più, credevo, neanche in segreto - neanche al mio cuore - ma involontari accenti sgorgano dalle mie labbra, e dalla penna, mentre scrivo, le parole scorrono abbagliandomi con le lacrime cocenti... la mia vista si appanna nel veder tracciato invano, su questo foglio ottuso, ciò che brucia il cervello e vi s'insinua...cancellando tutte le cose belle e sagge e buone che vi aveva scritto il tempo.'

Shelley, Poemetti veneziani

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