domenica 25 gennaio 2009

MMuseo di Santa Giulia di Brescia la mostra “VAN GOGH. DISEGNI E DIPINTI. Capolavori dal Kröller-Müller Museum


Non potevo lasciar finire la mostra su Van Gogh (è stata prorogata fino al giorno 08-02-2009), era più forte di me... dopo aver tentato in tutti i modi di trovar qualcuno che venisse con me (Marta o mia mamma) alla fine si è offerto 'volontariamente' Marco... e ci siamo andati nel pomeriggio. La prima cosa che ci ha colpito è stata la gran fila che attendeva fuori dal Museo...infatti l'attesa è stata di circa un'ora...poi siamo entrati e come prima cosa c'erano svariati quadri della collezione Kröller-Müller, come Camille Pissarro (L'arcobaleno) e l'intenso quadro di Paul Signac (La sala da pranzo) e altri...

finalmente i disegni di Van Gogh, prima quelli con matite su carta vergata, poi gessetti, acquarello su carta vergata o carta velina, per finire pochi quadri di olio su tela...
ho cominciato ad osservare con attenzione i disegni, disegni di un'intensità disarmante, mi hanno fatto uno strano effetto...scoprire qualcosa di nuovo di questo pittore, come se di una persona conosciuta in età adulta si vedessero le foto di quando era bambino, di quando aveva uno sguardo indifeso, diverso da quello da adulto che si conosce, però nelle vecchie foto c'è già qualcosa che riconduce all'età adulta...difficile da spiegare... oppure come vedere la prima foto di un bambino nudo con le gambette per aria...scoprire una parte nascosta di qualcuno...nascosta, ma che si conosce...
mi sono completamente persa tra quei disegni su carta vergata e velina, le prime tecniche e l'evoluzione... mi son piaciuti molto i disegni degli uomini, forti e rudi nello stesso tempo, presi dalle loro attività... le donne di una intensità e serietà di vita, che ora è difficile vedere...
Non erano molti i disegni, ma per me erano tanti...tanti da guardare, da vivere, da respirare, da amare...perché Van Gogh colpisce direttamente al cuore... e la sua vita è dentro di noi... anche se vogliamo mostrare la faccia dei vincitori, di quelli che arrivano, ma Van Gogh piace a tutti perché è la dimostrazione dell'animo buono del mondo...la parte nuda e cruda della nostra vita... che ci riconduce a noi stessi...ci porta ad esaminarci dentro e a lasciarci travolgere dall'intensità della vita, giusta o sbagliata, però intensità...
Marco ha guardato i disegni con un'attenzione particolare, e si ricordava molte cose e sapeva collegarle alle famose lettere...non ha mai voluto conoscere la vita di questo pittore, gli è sempre stato indifferente, quando ho raccontato alcuni particolari della sua vita, ha storto il naso, quello che ha fatto non gli piace...però i disegni l'hanno colpito come non ho visto mai...
certo è che Van Gogh se non avesse vissuto fino in fondo la vita, non avrebbe potuto ritrarla in tutti gli aspetti in modo così profondo...
Van Gogh...
se sapessi scrivere, scriverei cose bellissime su di lui...

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