giovedì 1 gennaio 2009

Memorie di una geisha di Arthur Golden


http://www.moonesspiritualcraft.nl/geisha1.jpg

La danza è, fra le arti che una geisha deve conoscere, la più venerata. Soltanto le ragazze più belle e promettenti vengono incoraggiate a specializzarsi in questo campo e nessuna tradizione, a parte forse quella della cerimonia del tè, è altrettanto ricca. La scuola di danza Inoue, frequentata dalla geishe di Gion, deriva dal teatro 'no'. Poiché quest'ultimo è un'antichissima arte che ha goduto sempre del favore della corte imperiale, le danzatrici di Gion si considerano superiori alle allieve della scuola ballo che si trova nel distretto di Pontocho, dall'altra parte del fiume, e che si ispira al kabuki. Un tipo di rappresentazione teatrale, questo, di cui io sono una grande ammiratrice; sono stat anzi tanto fortunata da avere fra i miei amici molti dei più famosi attori kabuki del nostro secolo. Ma, come forma d'arte, il kabuki è relativamente giovane; non esisteva prima del secolo XVIII. E fra i suoi estimatori c'era sempre la gente normale, più che la corte. Non è pertanto possibile paragonare la scuola di danza di Pontocho a quella Inoue di Gion.
Tutte le apprendiste geishe devono studiare danza, ma, come ho detto, soltanto le più belle e promettenti vengono incoraggiate a specializzarsi per diventare ballerine a tutti gli effetti, invece che suonatrici di shamisen: non l'avevano scelta come danzatrice. Quanto a me, non avevo quella squisita bellezza che mi avrebbe predestinata, come era accaduto per Hatsumomo, a intraprendere una simile strada. Sarei diventata una danzatrice, pensai, solo se avessi dimostrato alle mie insegnanti che intendevo mettercela tutta pur di riuscire....

da Memorie di una geisha di Arthur Golden - ed. Longanesi

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