venerdì 16 gennaio 2009

La vita davanti a sé di Romain Gary


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Il signor Hamil s'era perduto dentro perché la vita fa vivere la gente senza fare una grande attenzione a quello che gli succede. Nel palazzo di fronte c'era una signora, Madame Halaoui, che lo veniva a prendere prima della chiusura e lo metteva a letto perché non aveva nessuno nemmeno lei. Non so nemmeno se si conoscessero o se lo facessero per non essere soli. Lei aveva un banco di noccioline americane a Berbès e suo padre anche, quand'era vivo. Allora ho detto:

'Signor Hamil, signor Hamil!'. Così, tanto per fargli capire che c'era ancora qualcuna che gli voleva bene e conosceva il suo nome e che lui ne aveva uno.

Sono rimasto ancora un po' con lui lasciando passare il tempo, quello che scorre lentamente e non è francese. Il signor Hamil mi aveva detto tante volte che il tempo viene lentamente dal deserto con le sue carovane di cammelli e che non ha fretta perché trasporta l'eternità. Ma è sempre più bello quando ti viene raccontato, che quando lo guardi sulla faccia di un vecchio che ogni giorni se ne fa rubare un po' di più e, se volete sapere la mia opinione, il tempo bisogna andarlo a cercare dai ladri......



da La vita davanti a sé di Romain Gary - Biblioteca Neri Pozza

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