martedì 20 gennaio 2009

Il segreto di Ortelia di Andrea Vitali


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Gli alpeggi della Val d'Esino si raggiungevano partendo da Varenna e seguendo una strada tortuosa, stretta tra la china di una montagna da un lato e la valle, profonda, dall'altro: passava attraverso Perledo e altre piccole frazioni per giungere, dopo un infinito numero di tornanti, a Esino Lario. Chiunque la percorresse aveva l'impressione, una volta arrivato alla fine, di tornare a respirare perché, dopo l'estenuante salita, allo sguardo si offriva un dolce altopiano: pascoli si susseguivano senza soluzione di continuità, qua e là un boschetto di noccioli o un laghetto completavano un paesaggio incantenvole che turisti, villeggianti e anche indigeni in vena di scampagnate prendevano d'assalto ogni domenica durante la bella stazione.


La vera ricchezza di quegli alpeggi stava nella bontà dei pascoli, molto ambiti dai piccoli allevatori del territorio: mandare le proprie bestie a brucare per qualche mese quell'erba grassa e nutriente, significava guadagno sicuro; le vacche tornavano dall'alpe lucide nel pelo e rimpolpate nelle carni.








dal libro Il segreto di Ortelia di Andrea Vitali - ed. Mondolibri - Garzanti

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