martedì 20 gennaio 2009

I pensieri del gufo

IO CREDO IN TE
Ouando fu assunto come redattore in una importante rivista nazionale,
gli sembrò di toccare il cielo con un dito.
Telefonò a mamma, papà e naturalmente alla dolce Monica alla quale disse semplicemente:
«Ho avuto il posto! Possiamo sposarci!».
Si sposarono e negli anni nacquero tre vispi bimbetti: Matteo, Marta e Lorenzo.
Sei anni durò la felicità, poi la rivista fu costretta a chiudere.
Il giovane papà si impegnò a trovare un altro posto come redattore in un giornale locale.
Ma anche quel giornale durò poco.
Questa volta la ricerca fu affannosa.
Ogni sera la giovane mamma e i tre bambini guardavano il volto del papà, sempre più rabbuiato.
Una sera, durante la cena, l'uomo si sfogò amareggiato: «E' tutto inutile!
Nel mio settore non c'è più niente: tutti riducono il personale, licenziano ... ».
Monica cercava di rincuorarlo, gli parlava dei suoi sogni,
delle sue indubbie capacità, di speranza ...
Il giorno dopo, il papà si alzò dopo che i bambini erano già usciti per la scuola.
Con un gran peso sul cuore, prese una tazza di caffè e si avvicinò alla scrivania dove di solito lavorava.
Lo sguardo gli cadde sul cestino della carta.
Alcuni grossi cocci di ceramica rosa attirarono la sua attenzione.
Si accorse che erano i pezzi dei tre porcellini rosa che i bambini usavano come salvadanaio.
E sul suo tavolo c'era una manciata di monetine,
tanti centesimi e qualche euro e anche alcuni bottoni dorati
e sotto il mucchietto di monete un foglio di carta sul quale una mano infantile aveva scritto:
«Caro papà, noi crediamo in te. Matteo, Marta e Lorenzo».
Gli occhi si inumidirono, i brutti pensieri si cancellarono, il coraggio si infiammò.
Il giovane papà strinse i pugni e promise:
«La vostra fede non sarà delusa!».
Oggi, sulla scrivania di uno dei più importanti editori d'Europa c'è un quadretto con la cornice d'argento.
L'editore la mostra con orgoglio dicendo:
«Questo è il segreto della mia forza!».
E' solo un foglio di carta con una scritta incerta e un po' sbiadita:
«Caro papà, noi crediamo in te! ... ».


«lo credo in te» è molto più di una dichiarazione d'amore.
È la forza più pura che esiste.
Per questo Gesù ha detto:
«Se aveste almeno una fede piccola come un granello di senape,
voi potreste dire a questa pianta di gelso:
Togliti via da questo terreno e vai a piantarti nel mare!
Ebbene, se aveste fede, quell'albero farebbe come avete detto voi»
(Vangelo di Luca 17,6).
(I pensieri del gufo)

1 commento:

  1. grazie...anna...
    con te ogni momento è magico...
    ho paura del domani...

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