giovedì 1 gennaio 2009

Clemente Rebora

'Ti scrivo alla luce protetta del bel paralume verde, risuscitato da gentili mani dopo uno schiacciamento dovuto alla mia storditezza: quando arrivai era buio, la valigia assai pesante, il cammino non breve; per agevolarmi caricai la valigia su una spalla; ma a un tratto, perso l'equilibrio mi precipitò a terra, prendendo sotto proprio il paralume..' (lettera alla madre)

Clemente Rebora, Il tuo Natale

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