domenica 21 dicembre 2008

Vincent Van Gogh - brani da enciclopedia


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Pittura come modo d'amare

La pittura per Van Gogh era scaturita come un modo d'espressione per soddisfare un'esigenza profondamente sentita: un desiderio di conoscere, di amare gli uomini, di testimoniare loro la sua totale, incondizionata simpatia; un'ansia di indagare nel mistero della natura per scoprirne il volto autentico. Sentimenti ed esigenze che erano maturati a poco a poco nei primi anni trascorsi nell'ambito familiare di Groot Zundert, in Olanda, dove Vincent era nato il 30 marzo 1853 e dove suo padre esercitava la funzione di pastore d'anime; sentimenti ed esigenze alimentati dai contatti con i vari ambienti di lavoro della prima giovinezza. Lavori diversi, ma tutti ugualmente importanti per la costruzione della sua futura personalità. Un impiego presso una galleria d'arte, prima all'Aja, poi a Londra e a Parigi, lo mette per la prima volta in contatto con il mondo della pittura; diventa precettore di lingue in un collegio inglese e incomincia ad avvertire il bisogno di spendere la propria vita come un 'servizio' agli uomini, si sente spinto ad anare alla ricerca delle creature più abbandonate negli squallidi quartieri della periferia di Londra; un'occupazione presso un libraio di Dordrecht gli lascia delle pause da dedicare alla mediatazione religiosa, che sfocia presto in una decisione risoluta: studiare teologia per poter predicare e vivere il Vangelo tra i poveri.
Nel 1878, a venticinque anni, Vincent si stabilisce in un villaggio di minatori, nel Borinage: insegna il catechismo, cura gli ammalati, vive in una baracca squallida e si prodiga con tanto zelo da logorarsi definitivamente il fisico. Due anni dura questa vita, che non gli risparmia avvilimenti e delusioni. Il solo conforto è dato dall'affettuosa corrispondenza col fratello Theo, che ha preso il suo posta alla galleria d'arte di Parigi. E' appunto dietro le continue insistenze di Theo che Vincent incomincia a dedicarsi alla pittura, quasi per 'fissare' in una immagine duratura la realtà di quei soggetti che sollecitano il suo spirito missionario: persone e cose umili, rassegnate a una vita di lavoro e di stenti. A poco a poco la pittura prende il sopravvento sugli altri interessi; Vincent ha modo di frequentare a Bruxelles un corso di anatomia e di prospettiva e frequenta i musei per studiarsi le opere dei grandi maestri olandesi e fiamminghi, di Rembrandt soprattutto. Dipinge con colori scuri, famosi, quasi per sottolineare la tristezza e lo squallore in cui vivono i suoi modelli, uomini e cose.
Della pittura degli impressionisti, i trionfatori di quegli anni, non ha ancora sentito parlare. Ma nel 1889 si reca a Parigi, in veste di pittore.
E' qui che nasce l'artista Van Gogh. E' negli ultimi quattro anni della sua vita che nasce la sua splendida opera.

dall'Enciclopedia 'Capire' 1965 - Fratelli Fabbri Editori

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