giovedì 4 dicembre 2008

Verso Natale di Clemente Rebora


Dall'immobile veglia delle case
nasce il magro mattino invernale
in predilette contrade.
Una luna ghiacciata s'indugia
sopra i torpidi tetti
sorvolando mura chimeriche,
ricordi di valli nel cuore favolose,
di giardini dolenti d'amorosa pietà.
Nelle strade trasognate ancora
moti umani esitanti
tentano il vero. Sillabe appena, pure.
L'alto cielo intercede sordamente:
una violenza muta nell'intrico
d'immagini perdute.
Esce lo spazio dagli occhi risvegliati
lungamente temendo
la parola di lode. Cauta
la terra opererà il suo inizio, ancora.
Ora valgono i nomi nelle notti
nebbiose, nomi vaganti per le vie
toccate dal deserto Natale.

dal libro Il tuo Natale di Clemente Rebora ed.Interlinea Edizioni Novara

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