mercoledì 3 dicembre 2008

Percy Bysshe Shelley

Scende il meriggio, e presto
la sera dell'autunno mi viene incontro,
conducendo la luna appena nata,
e quell'unica stella,
che quasi sembra ministrarle
metà della vermiglia luce attinta
alle radiose fonti del tramonto:
e i dolci sogni del mattino
(che come venti alati avevano portato
alla silente isola, che giace
fra ricordate agonie,
il fragile vascello di questo solitario essere)
passano, fuggendo ad altri sofferenti,
e il suo antico pilota, il Dolore,
siede al timone ancora.

Percy Bysshe Shelley

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