sabato 6 dicembre 2008

Il baciamano - Enciclopedia della donna 1963



Chi lo fa
Anche se a qualcuno il baciamano può sembrare sorpassato, molte signore si compiacciono di riceverlo, come un omaggio alla loro femminilità e distinzione; e molti uomini si compiacciono di farlo, vedendo nel baciamano una forma di galanteria o una dimostrazione di 'mondanità'. Purtroppo, proprio per quest'ultimo motivo, il baciamano può divenire, qualche volta, fastidioso, antiestetico e addirittura ridicolo. Il baciamano va lasciato fare a chi sa come, quando e a chi farlo. Se non è stato abituato fin da giovane, è meglio che un uomo non si improvvisi baciatoere di mani nella maturità; raramente riuscirà a farlo con l'indispensabile discrezione ed eleganza.

Come lo si fa
Non si bacia la mano guantata. Non si 'bacia' veramente nessuna mano: si fa solo l'atto di baciarla, sfiorandola appena con le labbra.

Dove non lo si fa
Il baciamano non si fa mai in luoghi pubblici, eccezion fatta per il teatro. Oggi invece capita di vedere distinti (o circa) signori che fanno il baciamano nei luoghi meno adatti: nei bar, per la strada, davanti alle telecamere, al cinema, sulle spiagge. Questi signori, che si credono mondani, dimostrano invece di avere un difettoso e discutibile 'uso di mondo'.

Como lo si riceve
La signora che gradisce il baciamano, o che comunque se lo aspetta, stende la mano dalla parte del dorso, sollevandola. Non la tiene sollevata a tutti i costi, anche se il cavaliere non ha la minima intenzione di baciargliela; né starppa via la mano con fastidio, se invece il baciamano le viene fatto quando lo gradisce.

A chi lo fa
Il baciamano si fa solo nei salotti e a teatro, e solo alle signore; intendiamo dire alle donne sposate. Se si fa il baciamano a una signora, bisogna farlo a tutte le altre. Fare delle preferenze è grossolano e scorretto. C'è un'eccezione (comunque discutibile): si può baciare la mano alla sola padrona di casa. Ma, a parer nostro, se uno vuol fare dell'economia nel baciamano, tanto vale che la facci intera.

da Enciclopedia della donna 1963 - Fratelli Fabbri Editori

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