domenica 14 dicembre 2008

14-12-2008 Preghiera ogni giorno


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«Io sono voce». (Gv 1,23)

Il carattere di Giovanni può anche non piacere, ma non si rimane indifferenti di fronte alla sua capacità di rispettare la distanza dal Messia. Egli sarebbe stato la “Parola” attraverso cui il Padre avrebbe parlato al mondo. Lui, Giovanni, solo una “voce”, uno strumento bisognoso di un musicista per dargli sostanza. Giovanni è grande perchè è piccolo, consapevole dei ruoli, resistente al vento della superbia che avrebbe potuto spegnere la sua fiammella. Ma grazie alla sua umiltà diventa capace di portare luce al popolo che camminava nelle tenebre. Siamo chiamati all’arduo compito di rispondere ad un Dio che ha bisogno dell’uomo, mantenendo la modestia di chi sa di essere solo “voce”, contro la tentazione sempre in agguato di prenderci troppo sul serio e di immaginarci indispensabili alla Chiesa e al mondo.

Preghiamo
Signore, insegnami a non parlare
come un bronzo risonante o un cembalo squillante,
ma con amore.
Rendimi capace di comprendere
e dammi la fede che muove le montagne con l’amore.
Insegnami l’amore che è sempre paziente e sempre gentile;
mai geloso, presuntuoso, egoista o litigioso;
l’amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare, a credere,
a sperare e a sopportare.
Infine, quando tutte le cose finite si dissolveranno
e tutto sarà chiaro, che io possa essere stato il debole ma
costante riflesso del tuo amore perfetto.
(Madre Teresa di Calcutta)



da Preghiera ogni giorno - Centro Ambrosiano

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