sabato 29 novembre 2008

Sappiate che Egli è vicino di Sergio Quinzio


Nei secoli passati, certamente molti cristiani hanno voluto, hanno sperato, hanno invocato, eppure siamo ancora qui, pressappoco allo stesso punto di prima. Non è bastato. Come facciamo, dopo tanto tempo, a non abbandonarci allo sconforto? (...)
La speranza è difficile, perché è la cosa seria, che è passata e continua a passare per la croce. Ma al di fuori della speranza dell'Avvento c'è solo, e lo tocchiamo ogni giorno con le nostre mani, il cinismo che dilaga inarrestabile. Siamo sempre più stretti nel nodo di questa alternativa. Siamo schiacciati fra un'ormai lontanissima promessa - la quale ha fatto nascere in noi anche il sogno della modernità come liberazione dell'uomo - e una troppa lunga stanchezza, che dovremo trovare la forza di sostenere. Dove trovarla, questa forza, se non in Dio?

Sergio Quinzio, I Vangeli della domenica, Adelphi 1998, pp 12-13

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