martedì 4 novembre 2008

Paolo di Tarso


?Sono un ebreo di Tarso, non oscura città della Cilicia' (At 21,39) 'circonciso l'ottavo giorno, della stirpe di Israele, della tribù di Beniamino, ebreo da ebrei, fariseo secondo la legge' (Fil 3,5); 'istruito a Gerusalemme alla scuola di Gamaliele, nelle più rigide norme della legge dei padri' (At 22,3). In queste poche righe, sparse negli Atti degli Apostoli e nelle sue lettere, è lo stesso Paolo a raccontarci delle sue origini e della sua cultura. Sappiamo che il suo nome da ebreo è Saulo, lo stesso del primo re d'Israele, originario come lui della tribù di Beniamino. A questo nome affiancherà quello romano di Paolo 8che in latino significa 'piccolo'), scelto forse in relazione alla sua bassa statura, o più semplicemente per la somiglianza sonora col nome Saulo. La sua città natale, Tarso di Cilicia (nell'odierna Turchia meridionale) era a quel tempo città cosmopolita, con una numerosa comunità ebraica. Essendo di tale città, aveva diritto alla cittadinanza romana, come decretato pirma da Marco Aurelio e poi dall'imperatore Augusto.
San Girolamo riferisce che i suoi genitori erano originari della piccola città di Gischala in Galilea, e che essi si trasferirono quando i Romani conquistarono il paese.
A Tarso il giovane Paolo imparò perfettamente l'uso della lingua greca, che utilizzerà con abilità e fantasia nelle sue corrispondenze. Qui apprenderà anche la conoscenza della filosofia stoica, che in questa città aveva un'autorevole scuola di pensiero. Ma come ogni buon ebreo della diaspora anche Paolo dovette recarsi a Gerusalemme per approfondire lo studio della Scrittura. Suo maestro della Legge sarà il famoso Gamaliele il Vecchio: alla sua scuola imparerà le rigide norme della spiritualità farisaica e i 613 precetti della Torah.

da San Paolo L'Apostolo delle Genti a cura del Centro Missionario Francescano Convento S.Pietro in Calibano - Pesaro

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