giovedì 13 novembre 2008

La donna egiziana - Enciclopedia della donna




Le sculture e i dipinti ci mostrano in mille modi l'aspetto della donna egiziana. Doveva essere bellissima: sottile, slanciata, i seni alti, gli occhi di gazzella, la bocca carnosa, una grazia e una dignità che la rendevano infinitamente amabile. Il suo fascino è un'arte laboriosa ma sicura: osservandosi nel disco d'argento che le serve da specchio, essa si trucca con sucirezza. Usando flaconcini di alabastro e tavolette per cosmetici a forma di animale, colora di verde-azzurro le parlpebre e stende sulle sopracciglia un rimmel nero che le ingrandisce l'occhio. Le unghie sono laccaate di bianco. Poi indossa una tunica trasparente di lino, pone sul capo una pesante, misteriosa parrucca d'un colore blu scuro. Una collana di fini piastre d'oro o di pietre colorate, un diadaema di lapislazzuli d'un blu intenso e la bella donna, strana e conturbante, è pronta.

Un originale modi di profumarsi
La donna egiziana nelle grandi occasioni sfoggiava un originale cono di pasta profumata appoggiato sopra il capo, che il calore faceva fondere diffondendo attorno alla donna un alone odoroso e persistente. A questa raffinata eleganza, come certi cucchiai da trucco formati da figurette femminili galleggianti sull'acqua in atto di sorreggere con le braccia protese una gorssa anatra. Il corpo svuotato dell'animale serviva a contenere le creme di bellezza.

Una rendita in belletti
Quanto spendevano in profumi e in cosmetici le donne egiziane? Si sa che il re Meri aveva stabilito che tutto il ricavato dalla vendita della pesca nel suo lago fosse usato per l'acuqisto dei profumi e dei belletti della sua bellissima moglie...

da Enciclopedia della donna - Fratelli Fabbri Editori 1963

Nessun commento:

Posta un commento